Formazione centrale
La formazione rappresenta oggi una leva imprescindibile per la competitività delle piccole e medie imprese italiane (PMI), ma spesso si scontra con barriere culturali e operative. Una ricerca condotta dall’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano, realizzata con il contributo di FondItalia e altri partner, ha illuminato i punti di forza e le criticità di un ecosistema in evoluzione. Solo il 15% delle piccole e medie imprese valuta regolarmente le competenze del proprio personale come base per pianificare percorsi formativi. Questa lacuna evidenzia un disallineamento tra la consapevolezza dell’importanza della formazione e la sua effettiva integrazione nelle strategie aziendali. Sebbene il 51% delle imprese affermi che la formazione sia una componente strategica, meno di un terzo ha una programmazione formativa chiara. «Esiste una distanza tra teoria e pratica», ha dichiarato Claudio Rorato, Direttore dell’Osservatorio. «Le Pmi devono adottare paradigmi che rendano la formazione parte integrante dei processi di up-skilling e re-skilling, pena il rischio di perdere competitività e di affrontare tensioni sociali». Servono dunque interventi formativi strutturati, che vadano oltre l’addestramento per rispondere a necessità immediate. La formazione finanziata, pur rappresentando un’opportunità, presenta complessità di accesso e gestione. FondItalia continua a lavorare per migliorare l’accessibilità, fornendo opportunità importanti a piccole e micro imprese.