Intelligenza artificiale, ormai è scontro Usa-Cina. Il nuovo modello cinese, simile a ChatGPT, a basso costo sconvolge gli equilibri

I colossi americani del big tech pensavano di comandarsela. Ma il modello della cinese DeepSeek, R-1, la chatbot di intelligenza artificiale inizialmente preso sottogamba e oscurato dall’insediamento del presidente degli Stati Uniti avvenuto lo stesso giorno, è diventato in poco tempo l’app gratuita più scaricata sull’app Store statunitense di Apple, sostituendo ChatGPT di OpenAI.
Un vero e proprio terremoto, sì, perché il timore, anzi la quasi certezza, che nella competizione sull’intelligenza artificiale possa farsi strada un nuovo colosso, cinese, e a basso prezzo, ha sconvolto Wall Street. D’altronde, bisogna capire: Nvidia, gigante statunitense dei semiconduttori, che ha investito in costose tecnologie, è così crollato del 16,99% a Wall Street, a causa della notizia, ormai esplosa, della start-up cinese DeepSeek con il suo modello di intelligenza artificiale a basso costo, perdendo circa 589 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, una delle peggiori perdite della storia secondo la stampa statunitense. E che valore avranno, a questo punto, gli investimenti nell’IA di Meta (60 miliardi di dollari) o, peggio ancora, di Microsoft (80 miliardi), he nel 2024 ha superato altri giganti tecnologici come Meta, Amazon e Google?
Inevitabile l’effetto domino, sulla scia di Nvidia gran parte del settore dei semiconduttori ha fatto un brutto tonfo a Wall Street: Broadcom crollata del 17,40%, AMD del 6,37%, Micron dell’11,71% e Marvell Technology è sprofondata del 19,10%. Anche altri colossi tecnologici, che hanno effettuato ingenti investimenti per trovare il proprio posto nel settore dell’intelligenza artificiale, hanno chiuso a metà strada, con Alphabet (Google) in calo del 4,03%.
La domanda dei colossi statunitensi è ormai la seguente: conviene investire cifre astronomiche in intelligenza artificiale se un’azienda cinese lancia un modello simile a quello di OpenAi e così economico? Difficile, tra l’altro, capire come questo sia stato possibile, visto che DeepSeek non ha accesso ai chip all’avanguardia di Nvidia utilizzati per addestrare i modelli di intelligenza artificiale che alimentano chatbot come ChatGPT. Le esportazioni della tecnologia più potente di Nvidia, inoltre, sono bloccate per ordine del governo degli Stati Uniti, data l’importanza strategica dello sviluppo dell’IA.
L’altra domanda da farsi è come l’Europa intenda posizionarsi in questo terrificante scontro tra titani. Forse lo sapremo domani, quando l’Ue presenterà la sua Bussola per la Competitività.