di Francesco Paolo Capone, Segretario Generale Ugl

Nuova cooperazione tra Italia e Arabia Saudita: un partenariato strategico pari a circa 10 mld di dollari, firmato dal premier Giorgia Meloni e dal principe Mohammad Bin Salman

È una significativa coincidenza il fatto che oggi, 27 gennaio, si incrocino alcuni anniversari importanti per la destra italiana, e che, sempre oggi, il primo premier donna della storia italiana e di centrodestra, Giorgia Meloni, possa vantare di aver portato a casa una storica dichiarazione congiunta con il principe ereditario Mohammed bin Salman. I rapporti bilaterali tra Italia e Arabia Saudita ora sono assurti alla categoria di partenariato strategico, di interesse europeo.
Si può discutere sulla tempistica, ma non far finta di non vedere che l’esecutivo si sta impegnando concretamente sulla realizzazione di nuove infrastrutture per arrivare a un mix energetico capace di mettere l’Italia al sicuro, invece di, come si sta facendo su alcuni quotidiani, concentrare l’attenzione su questioni politiche di lana caprina. Certo, non è una strada facile, visto l’allarme sui costi dell’energia per imprese e famiglie lanciato una settimana fa da Confindustria, anche perché l’avvento di Donald Trump alla Casa Bianca, con l’annunciato programma di trivellazione, rischia di far salire ulteriormente il prezzo del Gnl.
Vedremo la risposta dell’Ue intorno a mercoledì, 30 gennaio, in occasione della presentazione della Bussola della Competitività, basata su tre pilastri fondamentali per l’industria e cioè innovazione, decarbonizzazione, sicurezza economica.
Quanto al partenariato strategico tra Italia e Arabia Saudita, pari a un valore complessivo di circa 10 miliardi di dollari, che ha visto sfilare al seguito del premier Meloni “campioni nazionali”, cioè aziende del calibro di Fincantieri, Pirelli, Snam, Cdp, Leonardo, spazia in diversi campi strategici, dalla cantieristica all’aerospazio e alla difesa. Tra Snam e la società araba Acwa Power, in particolare, vi è un accordo con investimenti finalizzati alla creazione di una catena di fornitura di idrogeno verde in Europa, attraverso il SouthH2 Corridor, rete che raggiungerà il Centro Europa attraverso Italia, Austria e Germania. Un’opera che dovrà essere messa in piedi nel giro di 5 anni, lunga 3.300 km e che sarà gestita dai Tso (operatori di trasmissione dell’energia) dei Paesi coinvolti. Snam per l’Italia.
Meloni ha parlato di «nuova era» nei rapporti tra Italia e Arabia Saudita, perché il nostro Paese, settimo fornitore del Paese del Golfo, verso il quale nei primi 10 mesi del 2024 l’export è cresciuto di oltre il 26%, potrebbe ambire a sviluppare ancora di più un potenziale fino ad oggi inespresso. Perché non crederci?