«Siamo lieti che almeno una parte dell’opposizione abbia dato la sua adesione»
«La riforma è garantita dalla condivisione delle forze politiche di maggioranza che con unità di intenti hanno sottoscritto questo testo e lo sosterranno con la medesima determinazione nel corso di quest’anno, nel quale completeremo l’iter di approvazione nelle Camere in prima e seconda lettura entro l’estate». Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, durante la sua relazione al Senato. «Siamo lieti che almeno una parte dell’opposizione, sia pure con varie motivazioni e riserve, abbia dato la sua adesione», ha poi osservato Nordio al riguardo. «Quanto al timore del cosiddetto pm superpoliziotto – ha aggiunto il guardasigilli – la risposta è assai semplice. Nel sistema attuale esso lo è già, con l’aggravante che godendo delle stesse garanzie del giudice egli esercita un potere immenso senza alcuna reale responsabilità. Oggi infatti il pm non solo dirige le indagini, ma addirittura le crea, attraverso la cosiddetta clonazione dei fascicoli, svincolata da qualsiasi parametro e da qualsiasi controllo, che può sottoporre una persona ad indagini occulte, eterne, che creano disastri finanziari nell’ambito dell’amministrazione della giustizia». L’aula del Senato ha approvato con 90 voti favorevoli, 72 contrari e un astenuto la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del ministro Nordio.