Idf: «Colpiti oltre dieci terroristi a Jenin»

Mentre prosegue la tregua a Gaza, Israele ha aperto ieri un nuovo fronte in Cisgiordania – annunciato dal premier Benjamin Netanyahu –, con l’obiettivo di sradicare il terrorismo nella città di Jenin. L’operazione, denominata “Muro di ferro”, è stata spiegata in una nota dal ministro della Difesa, Israel Katz, il quale ha spiegato che i mesi di guerra a Gaza hanno mostrato l’importanza di eliminare i terroristi e distruggere le loro infrastrutture «senza che il terrorismo – ha aggiunto in riferimento all’operazione in corso a Jenin – si ripeta all’interno della città». L’esercito israeliano (Idf) ha fatto sapere di aver colpito più di dieci terroristi in un raid, riporta il Times Of Israel. Durante l’operazione, ha affermato l’Idf, sarebbero stati neutralizzati numerosi ordigni esplosivi. Intanto il dossier relativo all’accordo sul cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi tra Israele e Hamas è passato nelle mani della nuova amministrazione Trump. I media internazionali, tra cui Politico, riferiscono che lo staff impegnato nella politica estera è già al lavoro sulla seconda fase dell’intesa, snodo fondamentale per tentare di raggiungere una soluzione definitiva al conflitto, tornando a stabilizzare lo scacchiere mediorentale. Un primo riconoscimento a Trump, è arrivato oggi dal segretario dell’Onu, Antonio Guterres, intervenendo al World Economic Forum a Davos. Guterres ha infatti riconosciuto che per ottenere l’accordo «c’è stato un grande contributo della robusta diplomazia dell’allora presidente eletto degli Stati Uniti».