Secondo l’Eurostat in media il punteggio è di 7,3 punti su 10

Secondo un’indagine dell’Eurostat, l’istituto di statistica dell’Unione europea, i residenti dell’Ue tendono ad essere abbastanza soddisfatti della loro vita in generale, riportando una media di 7,3 punti su 10,0. Interessante notare come in tutti i Paesi, tranna la Bulgaria, il punteggio sia superiore a 6, indicando un livello “soddisfacente” se non superiore. In Italia il livello di soddisfazione si attesta a 7,2 punti. Dall’indagine emerge poi che, nel 2023, i giovani europei tra i 16 e i 29 anni si sono dichiarati generalmente più soddisfatti della propria vita rispetto alle persone di età pari o superiore a 65 anni. Un trend, tuttavia, che non si verifica in tutti i paesi dell’UE: in Danimarca, Svezia, Paesi Bassi, Lussemburgo e Finlandia, gli over 65 hanno riportato livelli di soddisfazione di vita più alti rispetto alla fascia di erà più giovane. Secondo quanto emerso, la soddisfazione di vita nell’UE è influenzata dal reddito e dal livello di istruzioni, con le persone con redditi più alti o un livello di istruzione più elevato che tendono a essere più soddisfatte rispetto a chi ha redditi più bassi o un’istruzione limitata al livello primario. Tuttavia, anche le persone appartenenti a categorie meno privilegiate riportano un livello di soddisfazione relativamente elevato, con valutazioni che superano il 6. Anche chi vive in famiglie con figli a carico esprime una soddisfazione di vita mediamente più alta. Non si riscontrano invece differenze significative tra uomini e donne, né in base al grado di urbanizzazione.