Lo rende noto l’Eurostat, sottolineando che tra il 2005 e il 2016 «gli investimenti sono rimasti relativamente stabili»
Nel 2023 nell’Unione europea gli investimenti privati in misure che puntano alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico hanno raggiunto i 95,3 miliardi di euro, pari allo 0,55% del Prodotto interno lordo dell’Ue. Lo rende noto l’Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione europea, sottolineando che, nel periodo compreso tra il 2005 e il 2016, «gli investimenti sono rimasti relativamente stabili, oscillando intorno allo 0,5% del Pil». Successivamente, è seguita «una notevole tendenza al rialzo», con un picco dello 0,64% nel 2021. Nel 2022 e nel 2023, gli investimenti nella mitigazione dei cambiamenti climatici sono leggermente scesi allo 0,56% e allo 0,55% del PIL, rispettivamente. Spulciando i dati, emerge nel 2023, Lituania e Danimarca hanno registrato le quote più elevate di investimenti privati nella mitigazione dei cambiamenti climatici, con l’1,5% del Pil. A seguire Lettonia e Svezia con l’1,2% del Prodotto interno lordo. In tutti i restanti paesi dell’UE, gli investimenti nella mitigazione dei cambiamenti climatici sono stati inferiori all’1% del PIL nel 2023. In particolare, Cipro e Irlanda hanno registrato le quote più basse di investimenti, con meno dello 0,1% del Prodotto interno lordo. Non benissimo, l’Italia. Che si è fermata allo 0,26%.