Lo rende noto l’Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione europea, riportando i dati relativi al personale sanitario aggiornati al 2022
L’Italia è il Paese dell’Unione europea con la percentuale più alta di medici di 65 anni o più, pari al 26,7%. Lo rende noto l’Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Ue, diffondendo i dati relativi al personale medico europeo, aggiornati al 2022. Seguono il nostro Paese, Ungheria e Estonia, rispettivamente con 22,4 e 22,3%. A livello europeo la quota di medici in età di età pari o superiore ai 55 anni è pari al 40%. Spulciando il report, emerge che, secondo le stime, nel 2022 nell’Unione erano attivi 1,83 milioni di medici, oltre 481.000 erano medici generalisti. A livello europeo i Paesi Bassi sono il Paese con il più alto rapporto di medici di base, con 183,4 ogni 100 mila persone, seguiti da Irlanda (174,1), Austria (146,1) e Cipro (137,7). Alto anche il livello del Portogallo (304,3) anche se il dato riguarda i medici autorizzati a esercitare e non include esclusivamente i soli medici di base. Al contrario, il rapporto più basso è stato registrato in Grecia (45,8 ogni 100 mila abitanti), Bulgaria (59,8) e Svezia (62,2, dati del 2021) e Slovenia (68,8), seguita da vicino dall’Ungheria (68,9). Infine, il rapporto in Italia è di 80,07 medici di base ogni 100 mila abitanti.