di Francesco Paolo Capone Segretario Generale UGL

Nell’esprimere, a nome dell’UGL, solidarietà e sostegno alle Forze dell’Ordine a causa degli inaccettabili episodi di guerriglia urbana, che si sono verificati a Roma e Bologna nel fine settimana e che hanno portato al ferimento di 18 agenti, intendo sottolineare l’inscindibile legame che esiste tra pubblica sicurezza e democrazia.
Non è mia intenzione criticare la contrapposizione politica e tanto meno il dissenso, visto che orgogliosamente sono alla guida di un’organizzazione sindacale in prima linea nella difesa dei diritti e degli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori. È semmai da criticare la violenza.
Di fronte a casi più eclatanti come quelli di Torino, Roma e Bologna, ma anche davanti ai dati del ministero dell’Interno, secondo i quali, nel 2024 sono stati ben 273 gli agenti feriti durante gli scontri, con un aumento del 127,5% rispetto all’anno precedente, possiamo coltivare il più che legittimo sospetto che “qualcuno” ha deciso di spostare la contrapposizione politica nelle strade e nelle piazze, non per un sacrosanto diritto a manifestare, ma per mettere in campo una sorta di guerriglia. Tutto può essere strumentalizzato, a questo punto, anche la fiaccolata, in programma per il 17 a Roma, a cui seguiranno altri eventi simili sul territorio nazionale, organizzata dall’associazione studentesca Udu contro il ddl Sicurezza che, per gli organizzatori, contiene, «pericolosi interventi anticostituzionali» e «un attacco all’autonomia delle università».
Come per il caso Ramy Elgaml, nonostante con grande onestà e equilibrio, si sia sempre dissociato da qualsiasi strumentalizzazione politica il padre del diciannovenne egiziano morto il 24 novembre a Milano mentre cercava di sfuggire a un inseguimento dei carabinieri.
Le Forze dell’Ordine sono un presidio fondamentale di legalità e sicurezza per la nostra società. Ogni giorno, con impegno e sacrificio, sono presenti nelle nostre strade a garantire che la legge sia rispettata e che la sicurezza di tutti i cittadini sia salvaguardata. È quindi urgente e necessario un rafforzamento delle misure volte a tutelare i nostri agenti, affinché possano svolgere il loro delicato compito senza diventare bersaglio di aggressioni e attacchi indiscriminati, che nulla hanno a che fare con un sano confronto politico. È altresì fondamentale che il conflitto e le divergenze politiche tornino a essere gestiti all’interno dei binari della discussione e del confronto democratico. Così come l’UGL, per la sua parte, ha dimostrato di saper fare e voler garantire.
Per questo auspico che le istituzioni, insieme alle forze sociali e ai corpi intermedi, possano mettere in campo iniziative concrete per contrastare senza se e senza ma la deriva violenta che rischia di minare la nostra convivenza civile.