La metà dei posti disponibili, circa mezzo milione a gennaio, resta vacante

Sono poco meno di mezzo milione le posizioni lavorative che potrebbero essere coperte; diventano circa 1,4 milioni nel primo trimestre del 2025. Sono queste le previsioni contenute nel tradizionale rapporto mensile del sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Le previsioni, stante l’obbligo di legge di rispondere in capo alle imprese, sono affidabili, anche se rimane sempre l’incertezza di fondo relativa alla disponibilità di personale da assumere. Poco meno del metà delle imprese continua, infatti, a lamentare una forte difficoltà di reperimento di personale, vuoi per gli aspetti demografici (il 32% lamenta la mancanza di candidati), vuoi anche per la carenza di competenze specifiche richieste. Tutti aspetti che i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno più volte affrontato nelle diverse sedi istituzionali, cosa che ha portato, nel tempo, ad esempio, alla riformulazione del Fondo nuove competenze che ora guarda, oltre che al personale già in servizio, pure ai giovani da inserire con contratto di apprendistato e ai lavori stagionali. I settori più dinamici rimangono il turismo e il commercio, mentre appaiono in flessione la manifattura e i servizi alle imprese. In ripresa, invece, le costruzioni. Guardando alle imprese, sono soprattutto quelle più piccole fino a nove addetti ad essere alla ricerca di personale.