Il 13 gennaio sarà completata l’acquisizione di Ita da parte di Lufthansa

È stata prorogata dal 1° gennaio al 31 ottobre la cassa integrazione straordinaria per 2.118 lavoratori della ex compagnia di bandiera in amministrazione straordinaria, attraverso l’accordo raggiunto al ministero del Lavoro con Alitalia Sai e Cityliner in as. e Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto aereo e Anpac la cui richiesta era una proroga biennale per l’intero 2025 e 2026. Come sottolineato dagli stessi sindacati, stati scongiurati oltre 2mila licenziamenti, i quali avevano chiesto una proroga più lunga per dare modo ai lavoratori di essere reinseriti nelle società che hanno rilevato gli asset del gruppo Alitalia. Dopo il 31 ottobre i dipendenti della ex Alitalia avranno fino a 24 mesi dell’indennità Naspi (ma grazie all’integrazione del Fondo volo non saranno previsti i limiti di importo introdotti in precedenza per la Cigs). La cassa integrazione straordinaria era già stata prorogata al 3i dicembre, ma per il 2024 era stato fissato un tetto del 60% della retribuzione, con il limite di 2.500 euro di importo. Con il contributo del Fondo volo l’indennità è stata riportata all’80% ed è sparito il tetto d’importo. Soddisfazione, quindi, ma a metà perché avrebbe dato più garanzie una soluzione strutturale allo scopo di attivare politiche attive e di riqualificazione per il reimpiego di lavoratori altamente specializzati, fatto che, tra l’altro, era previsto dai piani di sviluppo di Ita Airways e delle altre realtà nate da Alitalia. Nel frattempo, il 13 gennaio sarà completata la procedura di acquisizione della compagnia italiana da parte di Lufthansa, con un investimento di 325 milioni per i141% del capitale.