Milleproroghe, il testo al Senato per la conversione

Il decreto-legge Milleproroghe approda al Senato per la sua conversione in legge. Si tratta del provvedimento urgente che tradizionalmente arriva a cavallo di due anni finalizzato a prorogare una serie di disposizioni che non hanno trovato attuazione nell’anno appena concluso o che, viceversa, hanno già prodotto dei risultati, ma che, per ragioni diverse, non hanno trovato spazio all’interno della legge di bilancio. Nella sua attuale formulazione, il decreto-legge 202/2024 è composto da ventidue articoli, con proroghe che riguardano diversi ministeri. L’articolo 1 permette a tutte le pubbliche amministrazioni, fra le altre cose, di esercitare le facoltà assunzionali non ancora esercitate, mentre l’articolo 2 estende al 4 marzo 2026 la validità dei permessi di soggiorno rilasciati ai rifugiati ucraini. L’articolo 3 pospone gli effetti dell’adeguamento alla disciplina Iva degli enti del terzo settore. L’articolo 5 è, invece, riferito alla scuola. Fra le proroghe che riguardano il ministero del lavoro, l’estensione del periodo di transitorietà del cinque per mille per le Onlus, mentre è all’articolo 14, dedicato al ministero del turismo, che troviamo la proroga del termine entro il quale i datori di lavoro del settore privato possono stipulare contratti a tempo determinato di durata superiore a 12 mesi, ma non superiori a 24 mesi. Sarebbe allo studio un emendamento per più risorse per il Ccnl del trasporto pubblico locale.