Non sembrano bastare le smentite giunte direttamente da Palazzo Chigi. Che almeno avrebbero dovuto avere l’effetto di dimostrare come qualsiasi possibilità di trattative tra le parti, se ci saranno, avverranno alla luce del sole. Le opposizioni, invece, chiedono di venire a spiegare (Giuseppe Conte) o di metterci la faccia (Matteo Renzi) in Parlamento: la sostanza non cambia, la confusione anche. Riavvolgiamo allora il nastro di qualche giorno. Dopo l’indiscrezione di Bloomberg riguardo un accordo da 1,5 miliardi di euro per una fornitura in Italia di servizi di telecomunicazione sicuri attraverso i satelliti di Starlink (della società SpaceX di Elon Musk), notizia che è stata lanciata a seguito del viaggio del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, negli Stati Uniti, dove ha incontrato Donald Trump, prossimo al ritorno alla Casa Bianca, nella sua residenza di Mar-a-Lago, il governo è intervenuto per chiarire la sua posizione al riguardo. «La Presidenza del Consiglio – si legge nella nota diffusa ieri da Palazzo Chigi – smentisce che siano stati firmati contratti o siano stati conclusi accordi tra il governo italiano e la società SpaceX per l’uso del sistema di comunicazioni satellitari Starlink. Le interlocuzioni con SpaceX rientrano nei normali approfondimenti che gli apparati dello Stato hanno con le società, in questo caso con quelle che si occupano di connessioni protette per le esigenze di comunicazione di dati crittografati. La stessa Presidenza del Consiglio smentisce ancora più categoricamente, considerandola semplicemente ridicola, la notizia che il tema di SpaceX sia stato trattato durante l’incontro con il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump». Tuttavia la polemica si è poi riaccesa dopo uno scambio di opinioni via X tra il vicepremier Matteo Salvini e lo stesso Musk. Salvini, auspicando un’intesa, aveva parlato infatti di «un’opportunità» e non di un pericolo, posizione per cui Musk ha risposto: «Sarà fantastico. Anche altri paesi in Europa chiederanno di usufruirne». «Meloni e Salvini si contraddicono a vicenda mentre giocano a fare la gara a chi è più amico di Musk. Sul piatto resta un possibile accordo per consegnare pezzi della nostra sicurezza nazionale a Musk per 1,5 miliardi degli italiani», ha scritto al riguardo, anche lui via social, il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. «Meloni deve venire a metterci la faccia in Parlamento», l’invito di Matteo Renzi, intervenuto oggi a L’aria che tira su La7. Sulla stessa lunghezza d’onda le richieste della segreteria dem, Elly Schlein.