I rossoneri conquistano la Supercoppa in rimonta sull’Inter
Una manciata di giorni (e di allenamenti) per prendersi il Milan. Poco è bastato a Sergio Conceiçao per rivitalizzare un gruppo che, soprattutto nell’ultima fase della gestione Fonseca, sembrava ormai smarrito. A Riad i rossoneri si prendono la Supercoppa Italiana ai danni dell’Inter di Simone Inzaghi, che era la stra-favorita della vigilia. E lo fanno rivitalizzando alcuni dei suoi uomini migliori, da Theo Hernandez (autore del gol che accorcia le distanze dopo il doppio vantaggio nerazzurro firmato da Lautaro e Taremi) a Leao, subentrato nella ripresa e devastante come da tempo i tifosi milanisti non erano riusciti ad apprezzare. Con i gol di Pulisic all’80esimo e di Abraham in pieno recupero, il Milan è riuscito con personalità a ribaltare un risultato che sembrava proiettare i campioni d’Italia verso una vittoria certa, o almeno a portata di mano. Se quella che la dirigenza rossonera cercava era una reazione – come ammesso da Zlatan Ibrahimovic, in un discorso nello spogliatoio poi rilanciato sui social –, allora la reazione c’è stata. La conquista della Supercoppa, primo trofeo stagionale, è il primo tassello da cui dovrà ripartire Sergio Conceiçao, il quale per il momento – e forse non sarebbe potuto essere altrimenti, dato il poco tempo a disposizione – non ha portato grossi stravolgimenti tattici rispetto all’era Fonseca, ma ha saputo trasmettere un’iniezione di fiducia ai giocatori a tratti inaspettata. Il Milan non può che riprendere il suo cammino dalla notte magica di Riad.