«Sacrificato il benessere dei cittadini europei»

Stoppando le forniture di gas russo all’Europa, Usa, Kiev e gli Stati europei «hanno sacrificato il benessere dei loro cittadini in nome del sostegno finanziario all’economia americana». Dal Cremlino non si placano le accuse per il blocco del gas russo, deciso in seguito alla scadenza di un contratto quinquennale tra la russa Gazprom e l’ucraina Naftogaz («Una delle più grandi sconfitte di Mosca», l’ha definita il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky). Questa volta la reazione è stata affidata alla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. Oltre ad aver avuto ripercussioni immediate sul costo del gas naturale sui mercati europei, lo stop del gas russo ha costretto la Transnistria, la regione moldava occupata da forze separatiste filorusse, ha tagliare riscaldamento e la fornitura di acqua calda. Sullo sfondo proseguono gli scontri sul terreno – nella notte i due Paesi si sono attaccati reciprocamente con il lancio di diversi droni –, con Kiev che ha negato la caduta di Pokrovsk, città del Donetsk, fondamentale per l’approvvigionamento logistico dell’intera regione. Nel frattempo, Zelensky ha annunciato la creazione di un programma “Grano dall’Ucraina” a favore della Siria al termine di un incontro avuto con i ministri degli Esteri e della Politica agraria ucraini che nei giorni scorsi sono stati in visita a Damasco. «Sono stato informato oggi dai ministri degli Esteri e della Politica Agraria dell’Ucraina sulla loro visita in Siria», ha scritto Zelensky su X, rimarcando che «l’Ucraina sosterrà tutte le iniziative per stabilizzare la Siria».