Il testo pubblicato in gazzetta ufficiale il 31 dicembre, con il numero 207
La legge di bilancio per il 2025 è stata puntualmente pubblicata in gazzetta ufficiale il 31 dicembre scorso, con il numero 207, esplicitando quindi i suoi effetti della mezzanotte del 1° gennaio, salvo diversa previsione legata alla predisposizione di eventuali decreti attuativi. Nella sua versione definitiva, la prima parte della legge è composta da un solo articolo con 908 commi, frutto del maxi emendamento presentato dal governo durante il dibattito parlamentare. La legge di bilancio è completata da una ventina di articoli che compongono la seconda parte, riferiti ai singoli ministeri, più sei allegati e due tabelle, oltre ai quadri generali riassuntivi e gli stati di previsione, a formare il bilancio pluriennale 2025-2027. Fra le misure che hanno catturato le maggiori attenzioni, rientra sicuramente la nuova disciplina sul taglio del cuneo. Si passa da una riduzione parziale dei contributi dovuti dal lavoratore dipendente, con taglio del 7% o del 6% in ragione del reddito disponibile (fino a 25mila euro e poi fino a 35mila euro), ad un meccanismo più articolato che sposta il taglio sulla componente fiscale. Mettendo insieme le varie voci, secondo i calcoli effettuati dall’Ufficio parlamentare di bilancio, i redditi più bassi vedono migliorare le proprie condizioni, in media di 488 euro annui. Per 12,3 milioni di lavoratori dipendenti le cose non cambiano granché, mentre peggiora per 800mila lavoratori.