di Francesco Paolo Capone, Segretario Generale UGL
Il discorso di fine anno del Presidente Mattarella ha affrontato temi di grande rilevanza, legati alla situazione sia interna che internazionale nella quale ci troviamo. In particolare, però, è stato significativo il riferimento al patriottismo, descritto dal Capo dello Stato come il «sentimento vivo e sempre attuale dell’idea di Patria». Un concetto rappresentato in modo concreto attraverso l’esempio dell’entusiasmo degli allievi della Marina Militare e dell’impegno quotidiano di tanti italiani nei vari ambiti della vita sociale, economica e culturale. Il patriottismo, quindi, un valore per molto tempo ignorato o mistificato in senso negativo, è finalmente tornato al centro del dibattito politico e del sentire collettivo, con una forza rinnovata, come dimostra questo richiamo nel tradizionale discorso del Presidente. Un cambiamento culturale di grande importanza, dovuto anche alle continue vittorie elettorali delle forze di destra, ed estremamente positivo. Perché il concetto di amor di Patria non è astratto o anacronistico, ma rappresenta un valore concreto ed attualissimo, che si manifesta nell’impegno per il bene comune, nella dedizione disinteressata verso la comunità, nel rispetto delle istituzioni e nell’affezione che ogni cittadino dovrebbe sentire verso il proprio Paese. Non un sentimento di chiusura, ostilità o superiorità verso gli altri, ma, al contrario, un ideale costruttivo, che si traduce nell’impegno a fare del proprio meglio per il bene dei propri concittadini. Soprattutto perché implica il netto rifiuto verso qualsiasi interesse – personale, politico, economico o derivante da pressioni esterne – che sia in conflitto con il benessere del proprio Paese. A garanzia di tutti, lavoratori, imprese, famiglie, cittadini, in sintesi dell’intero tessuto economico e sociale italiano. Ognuno può, chiaramente, interpretare il concetto di amor di Patria attraverso la lente delle proprie convinzioni politiche, proponendo soluzioni diverse per i problemi che riguardano il Paese, ma agendo, in ogni caso, con correttezza e nell’ambito di una visione che metta al centro il bene comune e l’esclusivo interesse dell’Italia e degli italiani. Per affrontare responsabilmente le grandi sfide del nostro tempo, dalle disuguaglianze economiche alla crisi demografica, dal cambiamento climatico e alla sicurezza internazionale. Rafforzando la coesione sociale, stimolando una crescita economica socialmente sostenibile, consolidando il ruolo dell’Italia nel contesto internazionale, specie all’interno del complesso scacchiere internazionale, che caratterizza, sia dal punto di vista politico che economico, il mondo contemporaneo. Un sentimento di appartenenza e dedizione cruciale, oggi più che mai, da difendere strenuamente, per affrontare le sfide attuali, guardare al futuro con fiducia, costruire un domani migliore per le nuove generazioni.