Al via la discussione al Senato; non sono attese ulteriori modifiche al testo

La manovra di bilancio inizia quello che si potrebbe definire l’ultimo miglio, vale a dire lo scatto finale per la sua approvazione definitiva. Per effetto delle regole parlamentari, dopo il via libera della Camera arrivato sul finire della scorsa settimana, il Senato è chiamato ad approvare il testo senza ulteriori modifiche; sarebbe infatti di difficile gestione per il governo un ulteriore passaggio fra i deputati senza il rischio concreto di andare lunghi con i tempi. Come succede ormai da almeno dieci anni, anche in questa occasione l’esecutivo ha presentato al Parlamento un maxi-emendamento sul quale ha chiesto la fiducia, che, puntualmente, è arrivata. Il nuovo testo della legge di bilancio è quindi formato da un solo articolo con 908 commi, in luogo dei precedenti 124 articoli. La Camera ha confermato l’impianto complessivo del provvedimento sul quale, come noto, la Cisl e la Ugl hanno espresso un parere sostanzialmente positivo, mentre Cgil e Uil sono arrivate a proclamare lo sciopero generale. Sono diverse le novità introdotte. Fra le più interessanti, un fondo contro la povertà alimentare a scuola, il rifinanziamento del fondo a sostegno della morosità incolpevole, il rafforzamento del welfare aziendale, il potenziamento degli organici dell’ispettorato nazionale del lavoro, la possibilità di sommare previdenza obbligatoria e previdenza complementare per uscire anticipatamente.