di Antonio Ratini
Responsabile Ufficio Sicurezza Ugl

Il decreto legislativo 105/2015 prevede un numero importante di adempimenti, distinti per gli stabilimenti di soglia superiore, di soglia inferiore, per periodicità di aggiornamento e con specificità per stabilimenti nuovi o preesistenti, obblighi collegati ad un sistema di sanzioni. Per la verifica delle sostanze di cui all’Allegato 1 e classificazione ai fini Seveso dello stabilimento, l’articolo 13 prevede un obbligo di notifica (Allegato 5). Sono poi previsti un rapporto di sicurezza preliminare (articoli 16, 17 e 18), un rapporto di sicurezza definitivo (articoli 15, 16, 17, 18). Ed ancora è necessaria la verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale (articolo 18), una documentata dichiarazione di non aggravio del rischio (Allegato D). Nell’ambito della politica di prevenzione degli incidenti rilevanti (articolo 14) è da valorizzare il Sistema di Gestione Sicurezza e l’attività di informazione, formazione e addestramento (Allegato B). L’analisi dell’effetto Domino esterno (articolo 19) rimanda al concetto di aree a elevata concentrazione. Si hanno poi i Pei, il Piano di emergenza interno (articolo 20) per gli stabilimenti di Soglia superiore e per quelli di Soglia Inferiore. L’azienda deve produrre la documentazione per la predisposizione del Pee, il Piano di emergenza esterno (articolo 21), mentre vanno fornite le informazioni per il Comune ai fini della Pianificazione urbanistica (articolo 22). Con riferimento al concetto di accadimento incidente rilevante (articolo 25) vi è un obbligo di notificazione alla commissione, con l’articolo 26 che prevede la presentazione al Ctr, Comitato tecnico regionale di una sintesi non tecnica del rapporto di sicurezza (articolo 23 c. 4). Infine, si va riferimento alle procedure semplificate di prevenzione incendi (articolo 31). Risulta evidente che la così detta Direttiva Seveso Ter rappresenta un approccio estremamente articolato e complesso rivolto alle Aziende a Rischio incidente rilevante, con la finalità di analizzare, valutare, gestire e monitorare un possibile incidente rilevante con un approccio sistemico ed una visione olistica, in una maniera così ridondante affinché l’evento non desiderato non possa e non debba mai accadere. Ogni singolo punto dell’elenco degli obblighi macroscopicamente sopra accennato, rap presenta un impegno di enorme spessore per l’azienda per operare in “assoluta sicurezza” ed un ancor più gravoso impegno di vigilare da parte delle entità preposte alla autorizzazione ed al controllo (Regioni, Comuni, Prefetti, Ctr, Arpa, Ispra, vigili del fuoco e altri soggetti).

Antonio Ratini