Usa a un passo dalla paralisi delle attività federali. Speaker dei repubblicani deluso dai democratici per la bocciatura del piano anti shutdown. Quasi 40 repubblicani hanno votato contro, almeno due democratici a favore, secondo la CNN

Ci risiamo. Il Congresso Usa (organo legislativo) ha solo 24 ore per trovare un accordo con cui evitare il government shutdown o, semplicemente, shutdown (spegnimento). Termine che indica una procedura specifica del sistema americano. Ogni 1° ottobre inizia l’anno fiscale negli Stati Uniti e anche il governo deve presentare il suo bilancio, ma quando il Congresso non riesce ad approvare le legge di rifinanziamento di tutte le specifiche attività amministrative rischia di far scattare lo shutdown, previsto dall’Antideficiency Act. Cosa comporta? Gli stanziamenti per attività non ritenute essenziali vanno in shutdown, cioè si interrompono, con gravi conseguenze: milioni di impiegati federali potrebbero essere mandati in congedo non retribuito, alcuni sussidi potrebbero essere sospesi e esserci interruzioni di servizi di ogni tipo. Uno “spegnimento” dello Stato. Le istituzioni americane si trovano in una delicata fase di passaggio, dall’amministrazione Biden alla Trump, e l’operazione di approvazione del bilancio è diventata più complessa. La Camera ieri sera ha respinto il disegno di legge sui finanziamenti sostenuto da Donald Trump e preparato in collaborazione con Elon Musk, volto a evitare lo shutdown del governo federale, che aveva ridimensionato il precedente, a loro giudizio, con inutili spese. Ma il nuovo disegno di legge è fallito perché i democratici e alcuni repubblicani hanno respinto l’inclusione all’ultimo minuto, da parte del presidente della Camera Mike Johnson, repubblicano, di una sospensione di due anni del limite del debito, richiesta avanzata da Trump. Il testo mirava a garantire il finanziamento del governo fino al 14 marzo, stanziando anche circa 100 miliardi di dollari in aiuti per i disastri e altri 10 miliardi di dollari per gli aiuti economici agli agricoltori. Trump aveva invitato repubblicani e democratici a votare a favore del disegno di legge che avrebbe «portato sollievo a coloro che sono stati gravemente colpiti dai devastanti uragani». Anche il presidente Biden sosteneva l’accordo bipartisan. Ma l’appello non è andato a buon fine. Il vicepresidente eletto JD. Vance ha incolpato i Democratici di voler impedire al Presidente eletto di «avere una leva negoziale» durante il suo primo anno del nuovo mandato; a sua volta la Casa Bianca accusa i repubblicani di «rispondere agli ordini dei loro benefattori miliardari a spese degli americani che lavorano duramente» e che si sono «rimangiati la parola data di sostenere un accordo bipartisan».