Dopo aver partecipato alla riunione informale sul fenomeno migratorio e alla prima sessione del Consiglio sull’Ucraina, il premier ha lasciato l’Europa Building a causa di «un intenso stato influenzale»
S’è svolto oggi il Consiglio europeo, il primo sotto la guida del presidente Antonio Costa. Tanti i temi al centro dell’incontro tra i leader europei, dalla situazione in Siria, ricca di incognite dopo la caduta del regime di Bashar al Assad, al conflitto tra Ucraina e Russia, ma anche la crisi del settore automotive e la gestione sui flussi migratori. Ed è proprio su quest’ultimi due dossier che il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, attento anche alle grandi questioni geopolitiche che agitano lo scacchiere internazionale, ha voluto porre un accento, salvo poi essere costretta da «un intenso stato influenzale» a lasciare i lavori all’Europa Building di Bruxelles, che ospita, appunto, il Consiglio (il premier greco, Kyriakos Mitsotakis, in quanto membro del Med5, è stato delegato a rappresentare l’Italia). Il presidente del Consiglio non è mancato però ai momenti più importanti delle ultime ore: la riunione informale sul fenomeno migratorio, durante la quale il premier ha ricordato l’importanza di soluzioni alternative per contrastare la migrazione irregolare e la necessità di migliorare l’accoglienza nei confronti di chi ha effettivamente diritto alla protezione internazionale, e la prima sessione del Consiglio sull’Ucraina. Il dossier ucraino è stato anche al centro di una cena ieri sera tra il segretario generale della Nato, Mark Rutte, il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, i presidenti Costa e Ursula von der Leyen, Meloni e altri leader europei (durante l’evento l’Italia ha ribadito il sostegno alla resistenza ucraina).