Al Sud e nelle Isole le flessioni maggiori: i dati Istat

Secondo le ultime rilebazioni dell’Istat, alla fine dello scorso anno la popolazione residente in Italia era pari a 58.971.230 unità, facendo registrare un calo di 25.971 persone rispetto all’anno precedente, pari a una diminuzione dello 0,4 per mille. Una flessione, spiega l’Istituto nazionale di statististica, che riflette dinamiche territoriali molto diverse: il Sud e le Isole registrano i cali più marcati, rispettivamente -3,7 e -3,8 per mille, seguiti dal Centro con un decremento dell’1 per mille. Al contrario, il Nord-ovest (+2,3 per mille) e il Nord-est (+2,0 per mille) riportano una crescita. Tra le regioni, il Mezzogiorno presenta ovunque segni “meno”, con il record negativo della Basilicata (-8,1 per mille), così come il Centro, dove l’Umbria segna un -3,9 per mille. Mentre la popolazione totale diminuisce, aumenta quella straniera, salita al 31 dicembre 2023 a 5.253.658 residenti (+21,8 per mille rispetto al 2022), con un aumento dell’incidenza sul totale all’8,9%, contro l’8,7% dell’anno precedente. Per quanto riguarda i comuni, l’analisi evidenza come oltre la metà dei comuni abbia perso abitanti, ma la percentuale di comuni in calo demografico risulta in diminuzione: al 57,8% dal 61,3% dell’anno precedente. Le diminuzioni sono più evidenti nelle cittadine con meno di cinquemila abitanti.