La Bundesbank prevede un calo dello 0,2% quest’anno

L’economia «tedesca non sta solo lottando contro persistenti venti contrari economici, ma anche contro problemi strutturali»: così il presidente della Bundsbank, Joachim Nagel, commentando l’andamento economico della Germania nel corso della presentazione delle previsioni di dicembre. Secondo le stime, il Prodotto Interno Lordo della Germania è destinato a ristagnare nel semestre invernale, iniziando a riprendersi lentamente solo nel corso del 2025. Le previsioni di dicembre, infatti. prevedono un calo dello 0,2% del PIL reale corretto per gli effetti di calendario quest’anno e solo una leggera crescita dello 0,2% l’anno prossimo. Nel 2026 e nel 2027, l’economia tedesca vedrà poi una crescita un po’ più forte, rispettivamente dello 0,8% e dello 0,9%. Per quanto riguarda l’inflazione, quella misurata dall’IPCA dovrebbe scendere leggermente dal 2,5% al 2,4% nel 2025, con un ritorno graduale al 2% dal 2026 grazie alla stretta monetaria e al calo del costo del lavoro. L’inflazione di fondo (ovvero quella al netto di energia e cibo) dovrebbe passare dal 3,3% del 2024 al 2,4% nel 2025 e all’1,9% nel 2026, per poi risalire al 2% nel 2027. Il deficit pubblico diminuirà dal 2,6% del 2023 al 2,4% nel 2027, mentre il debito scenderà al 61,7%. Tuttavia, rischi come protezionismo, conflitti geopolitici e incertezze fiscali potrebbero aggravare il rallentamento economico e alzare l’inflazione.