In arrivo i correttivi del governo, mentre salta la proposta Conte sul salario minimo

La manovra finanziaria per il prossimo anno è ormai vicina al giro di boa. Fra oggi e domani, infatti, verranno presentati gli emendamenti dei relatori al provvedimento e, soprattutto, quelli del governo che, inevitabilmente, indirizzeranno tutto l’iter, salva la possibilità, anche per le opposizioni, di presentare sub-emendamenti al testo. Proprio con riferimento alla minoranza parlamentare, resta da capire quali sono i margini di accoglimento sugli emendamenti già presentati. Di certo, fra quelli che potrebbero essere accolti, non vi sarà la proposta formulata dall’ex premier e leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, per l’introduzione del salario minimo legale su base oraria a 9 euro. Tale proposta prima non ammessa, poi è stata recuperata, ma la commissione e, soprattutto, il governo hanno espresso parere negativo, cosa in linea con le posizioni manifestate nel corso dell’iter parlamentare sulle proposte di legge già presentate. Come noto, sul tema specifico, anche i sindacati confederali hanno assunto posizioni diversificate, con Cisl e Ugl che spingono sulla contrattazione collettiva e Cgil e Uil che, viceversa, chiedono una legge. Tornando alla legge di bilancio, è praticamente certa l’introduzione di una Ires premiale per le imprese che assumono, un incentivo che si andrebbe ad aggiungere a quelli già esistenti, dalla decontribuzione alla maxideduzione del costo del lavoro.