«Ma occorre vigilare perché le cose possono cambiare da un momento all’altro»

«Non abbiamo in questo momento rischi di immigrazione irregolare o terroristico, ma occorre vigilare perché le cose possono cambiare da un momento all’altro». Il ministro degli Esteri Antonio Tajani motiva così la decisione del governo italiano di sospendere temporaneamente i visti di asilo dalla Siria (una decisione comunicata ieri al termine del vertice di maggioranza a palazzo Chigi che ha preceduto il Consiglio dei ministri, durante il quale è stato approvato il milleproroghe). «Bisogna essere pragmatici», aggiunge il titolare della Farnesina, intervenendo questa mattina su ReStart su RaiTre. «È finita una dittatura, ed è una fine che segna la sconfitta di Iran e Russia che la sostenevano. Ora arrivano al potere forze che sono diverse tra loro. Il leader ha lanciato un messaggio di moderazione: nessun velo per le donne, amnistia per i militari di Assad e sembra che voglia dialogare con il resto del mondo», conclude Tajani. Che non è l’unico a monitorare la situazione siriana, temendo ripercussioni domestiche. «Bisogna capire come si evolverà lo scenario: al momento abbiamo condiviso alcune decisioni con altri paesi europei, come ad esempio la sospensione delle domande di asilo», ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, facendo il punto a “Quarta Repubblica” su Rete 4. «In questi anni abbiamo accolto profughi che scappavano dal regime di Assad, ora i ribelli hanno preso la Siria e il livello di allerta è massimo: siamo pronti a tutto e le nostre forze di intelligence stanno presidiando la situazione», ha assicurato il titolare del Viminale.