Forte spinta arriva da Cisl e Ugl, mentre Cgil e Uil hanno un atteggiamento tiepido
La prossima settimana potrebbe riprendere l’iter di approvazione della proposta di legge in materia di partecipazione, anche se i tempi rimangono incerti. La proposta di legge unificata, che prende come base quella di iniziativa popolare lanciata della Cisl con delle modifiche, è attualmente ferma in commissione lavoro alla Camera dei deputati. Come noto, la Camera è al momento impegnata con la discussione del disegno di legge di bilancio, per cui almeno fino alla prossima settimana è difficile ipotizzare una riapertura della procedura. Considerando che subito dopo arriverà pure il decreto Milleproroghe, ecco che tutto lascia ipotizzare che, al netto di un passaggio formale in commissione prima di Natale, l’iter vero e proprio riprenderà con l’anno nuovo. Nella fase conoscitiva iniziale, sono stati soprattutto i segretari generali di Cisl e Ugl, Luigi Sbarra e Paolo Capone, ad insistere sulla necessità di dare finalmente attuazione all’articolo 46 della Costituzione sul diritto dei lavoratori a partecipare alla gestione delle imprese, mentre da parte di Cgil e Uil l’atteggiamento è stato decisamente più tiepido. Dopo l’accelerazione iniziale, che ha portato alla definizione di un testo unificato fra le diverse proposte presentate, l’iter, però, ha conosciuto un rallentamento a causa soprattutto della mancata quantificazione dei costi di alcune misure contenute negli emendamenti presentati.