Accesso regolato
L’articolo 1 della proposta di legge 2026 è finalizzato a regolare l’accesso allo spazio da parte degli operatori e a promuovere gli investimenti nella nuova economia dello spazio, mentre il successivo articolo 2 contiene le definizioni in relazione all’applicazione di detta legge. Fra queste, anche quella relativa all’autorità responsabile che è da individuarsi nel Presidente del Consiglio dei ministri o nell’Autorità con delega alle politiche spaziali o aerospaziali. Viene richiamata anche l’Agenzia spaziale italiana (Asi), mentre è prevista l’istituzione di un Comitato interministeriale per le politiche spaziali e la ricerca aerospaziale (Comint).
Registro pubblico
Centrale il Registro nazionale di immatricolazione degli oggetti spaziali lanciati nello spazio extra-atmosferico dall’Italia, che è pubblico, istituito ai sensi dell’articolo 15. Si richiama la Convenzione internazionale sull’immatricolazione. L’articolo 16 specifica gli obblighi di informazione in capo all’operatore per l’immatricolazione degli oggetti lanciati nello spazio extra-atmosferico. Sono indicate le informazioni essenziali e le informazioni addizionali. L’articolo 17 dispone l’istituzione di un Registro complementare, sempre gestito dall’Asi, nel quale sono iscritti gli oggetti spaziali non immatricolati in Italia, ma gestiti o di proprietà di un operatore italiano.