Il premier ha ribadito il sostegno italiano a Kiev
La resistenza ucraina potrà continuare a contare a lungo sul sostegno dell’Italia. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, lo ha assicurato al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel corso di un colloquio telefonico avuto oggi, secondo un resoconto della chiamata fornito da palazzo Chigi. Durante il colloquio Meloni, informa una nota, «ha ribadito il sostegno a 360 gradi che l’Italia assicura e continuerà ad assicurare all’Ucraina e al popolo ucraino, con l’obiettivo di costruire una pace giusta». I due leader, prosegue la nota, «hanno avuto, inoltre, uno scambio sulle prossime iniziative diplomatiche, anche in vista del Consiglio europeo». Oltre a ribadire la linea italiana sul conflitto ucraino, scoppiato con l’invasione su larga scala da parte della Russia il 24 febbraio del 2022, Meloni «ha ricordato» a Zelensky «l’impegno italiano per l’organizzazione a Roma, nel 2025, della Ukraine Recovery Conference». La chiamata con il leader ucraino conferma il dinamismo del governo italiano sullo scacchiere internazionale, reso incerto anche da quanto sta accadendo in Medio Oriente, tra Siria, Israele, Gaza e Libano. Settimana prossima, il 13, il premier ha in agenda un incontro con il presidente dell’Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen. I due si vedranno alle 17, a Palazzo Chigi (su questo dossier, la posizione del nostro Paese è stata espressa in più occasioni dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, l’ultima delle quali ieri: «È ora di fermarsi, è ora di arrivare al cessate il fuoco», ma a Gaza non si sta consumando un «genocidio»).