Spazio, lanciato Vega-C. Costruito negli stabilimenti di Thales Alenia Space osserverà inondazioni e frane. Grande il contributo dell’Italia. Urso: «Un successo, Italia leader nel settore»

Con il successo del lancio di Vega C, che ha a bordo il satellite Sentinel-1C, l’Europa riconquista l’accesso autonomo allo spazio. Un lancio importante anche per l’Italia, avvenuto ieri sera alle 22.20 dallo spazioporto europeo nella Guyana francese. Coinvolti nell’impresa, la Task Force dell’Esa, Avio e Thales Alenia Space Italia, nonché il team Asi che ha contribuito al raggiungimento dell’obiettivo. «L’Italia è di nuovo in orbita», ha dichiarato il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Teodoro Valente, alla luce della «tata tecnologia italiana in orbita». L’operazione va ad aggiungersi «al “volo di battesimo” dello scorso luglio di Ariane6, il lanciatore “pesante”». Certo, «siamo ancora molto lontani dalle capacità di altri attori non europei», quindi «la giornata odierna ci sprona a muoverci con la massima possibile rapidità, per recuperare almeno una parte del gap che fino a pochi mesi fa sembrava del tutto incolmabile». Il satellite Sentinel-1C fa parte del programma europeo “Copernicus” per l’osservazione della terra ed è stato costruito negli stabilimenti italiani di Thales Alenia Space. Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha ribadito l’importanza di integrare le politiche spaziali con quella della difesa per raggiungere l’autonomia strategica dell’Europa. L’Italia figura già come terzo contributore dell’Esa, dopo Germania e Francia. Alla Space Economy il governo Meloni già ha destinato 7,3 miliardi di euro da qui al 2026, in progetti spaziali, mentre in Parlamento è in discussione la legge italiana sullo Spazio, ampiamente trattata nel nuovo numero in distribuzione domani de La Meta Sabato.