Torna la formazione

Nel corso del 2023 si è ulteriormente consolidato il processo di irrobustimento delle amministrazioni pubbliche, avviato con intensità nel 2022 grazie alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Tra gli aspetti positivi la Relazione del Cnel evidenzia in particolare: il consolidamento di nuovi flussi di assunzioni; una ripresa intensa delle attività di formazione; il graduale ritorno alla fisiologia della contrattazione; l’introduzione di nuovi strumenti di semplificazione; il sostegno diffuso alla digitalizzazione. Quanto alla criticità, si segnala la difficoltà di reggere il passo di uscite dalla PA molto consistenti ormai da anni, così come la necessità di riconvertire un alto numero di professionalità, anche in relazione ai processi di digitalizzazione. Le amministrazioni pubbliche mostrano alcune fragilità consolidatesi nel tempo (soprattutto nel periodo in cui si sono intrecciati blocco del turnover, taglio degli stanziamenti per la formazione e congelamento della contrattazione), ma al tempo stesso una significativa capacità di reazione e di innovazione. Un esempio di ciò è quanto accade nella sanità. La spesa pubblica in sanità risulta in risalita a partire dal 2020, ma rimane ancora tra le più basse d’Europa (75,6% del totale), mentre la spesa privata dei cittadini continua a crescere (+ 5% solo nell’ultimo anno). In sanità, inoltre, si registra una vera e propria crisi di anzianità, con carenza di personale e fuga dai servizi pubblici e dal Paese di molti operatori.