Verso l’Agenda 2030

Molte buone pratiche, importanti miglioramenti, ma anche tante sfaccettature che riflettono antiche fragilità e significativi divari territoriali e sociali. È questo quello che emerge dalla Relazione annuale del Cnel, la quale, pur muovendosi nel solco di quanto fatto negli anni passati, si caratterizza per un approccio innovativo. «Tra i principali elementi di continuità – spiega Marcella Mallen, coordinatrice del gruppo di lavoro -, la conferma del metodo delle audizioni con le Amministrazioni e le Parti sociali, nonché l’attenzione alle performance dei servizi erogati sui territori, introdotta dalla Relazione del 2019, in raccordo con l’Osservatorio nazionale sui servizi sociali e territoriali. Tra gli elementi di novità, l’adozione di una metodologia d’approccio per la misurazione della performance della pubblica amministrazione più orientata alla valutazione dell’impatto generato sugli utenti dei servizi pubblici, nel quadro degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite». Fra le novità introdotte con la Relazione di quest’anno, l’istituzione del premio Cnel “Impatto PA” per valorizzare le eccellenze e le buone pratiche delle pubbliche amministrazioni nelle diverse tipologie dei servizi rivolti alla cittadinanza, alle imprese e alle comunità territoriali. Attraverso un procedimento ad evidenza pubblica, la segnalazione delle buone pratiche è stata affidata al Forum permanente per la cultura del consumo responsabile e sostenibile istituito dal Cnel.