Lo rivela un’indagine Coldiretti-Censis: «Diffusa tra i giovani una vera e propria dipendenza che crea enormi pericoli per il loro sviluppo»
Otto famiglie italiane su dieci chiedono «un piano pubblico per salvaguardare la salute dei propri figli, sempre più “drogati” di energy drinks, merendine e cibi ultra-trasformati». Lo rivela un rapporto curato dalla Coldiretti e dal Censis, sottolineando che siamo di fronte a «una vera e propria dipendenza che crea enormi pericoli per il loro sviluppo». Presentato in occasione della giornata inaugurale del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione a Villa Miani a Roma (#forumagricoltura2024) organizzato in collaborazione con The European House-Ambrosetti, il report registra il fallimento dei divieti o di altre forme di coercizione: una strada scelta dal 37% di famiglie che hanno imposto ai bambini di non mangiare merendine, caramelle, bibite gassate e junk food di vario tipo. «Dinanzi al sostanziale fallimento di politiche coercitive non sorprende, dunque, che oltre otto famiglie su dieci pensino che sarebbe importante attivare una grande campagna, dalla scuola al web, rivolta ai ragazzi sul tema dell’educazione al mangiare bene», osserva la Coldiretti, commentando i risultati dell’indagine e aggiungendo che «riconoscere di aver bisogno di un aiuto esterno per il raggiungimento di tale obiettivo, è un chiaro segnale dell’importanza che attribuiscono all’insegnamento di una buona educazione alimentare, considerandolo un dovere imprescindibile».