Al centro dell’incontro, le risorse stanziate, ma anche le prospettive sul personale
La giornata odierna si è caratterizzata, sul versante della manovra di bilancio, sul lungo incontro che il ministro della salute, Orazio Schillaci, ha avuto con i rappresentanti confederali e delle rispettive federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, unitamente ad altre sigle professionali. Un incontro atteso che segue quello di Palazzo Chigi di qualche settimana fa con la premier Giorgia Meloni. Del resto, il capitolo sanità è da tempo al centro dell’attenzione anche della politica, con la maggioranza che rivendica, a ragione, di aver raggiunto il massimo livello di stanziamenti della storia del Paese e le opposizioni che ribattono che, però, l’Italia è ancora al di sotto della media. Da parte loro, soprattutto le sigle di categoria, supportate in questo dalle confederazioni di riferimento, insistono sulla necessità di rafforzare gli organici e di investire sulle infrastrutture, così da favorire la riduzione dei tempi di attesa e garantire maggiore sicurezza al personale, in particolare quello impiegato nei pronto soccorso. Schillaci ha anche ricordato come il governo abbia già stanziato le risorse per i prossimi due rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro, una novità di rilievo che contribuisce a chiarire il quadro delle economie disponibili almeno fino al 2030. Resta l’appello condiviso a rafforzare la medicina del territorio, anche con riferimento al Piano nazionale di ripresa e resilienza.