Von der Leyen bis, il «Sì» del Parlamento europeo. M5S-Left: «Retorica guerrafondaia». Lega-Pfe: «Ribadiamo nostro no al bis». Renew: «Maggioranza composta da Ppe e partiti destra è contro natura»

Qualcosa si è perso lungo la strada. Dai 401 voti ottenuti per ricevere il mandato (284 contrari, 15 astensioni e 7 voti nulli), oggi Ursula von der Leyen è passata a 370 voti favorevoli, 282 contrari e 36 astensioni, da parte dell’Aula di Strasburgo per il via libera alla nuova Commissione Ue. Una Commissione diversa dal passato? Sicuramente, sia per la presenza dell’ormai ex ministro italiano Raffaele Fitto sia per la composizione della maggioranza che sostiene e sosterrà il nuovo collegio. «La prima grande iniziativa della nuova Commissione sarà una Bussola della Competitività e sarà la cornice del nostro lavoro per il resto del mandato. La Bussola si baserà sui tre pilastri del rapporto Draghi: chiudere il divario d’innovazione con gli Stati Uniti e la Cina; un piano comune per la decarbonizzazione e la competitività; l’aumento della sicurezza e la riduzione delle dipendenze». Inoltre, «ho deciso di convocare un dialogo strategico sul futuro dell’industria automobilistica in Europa. Il dialogo e il suo seguito saranno sotto la mia guida. Riuniremo tutte le parti interessate intorno a un tavolo», «per progettare insieme le soluzioni. L’industria automobilistica europea è un orgoglio europeo. Da essa dipendono milioni di posti di lavoro», «dobbiamo fare in modo che il futuro dell’auto continui a essere prodotto in Europa». Da sottolineare che il voto favorevole dei verdi tedeschi alla nuova Commissione è arrivato proprio perché «la responsabilità dell’industria automobilistica non sarà più di Raffaele Fitto e del commissario ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas», ha spiegato in una nota Michael Bloss, europarlamentare tedesco e coordinatore dei Verdi per la politica climatica e industriale. Non solo, per Ursula «è arrivato il momento di sostituire le importazioni di GNL russo e so che il Parlamento Europeo ci sosterrà in questo». Von der Leyen è consapevole delle difficoltà: «Nelle ultime settimane, avete esaminato attentamente ogni membro di questo collegio. So che non è stato facile. Ma superare le divisioni e forgiare compromessi è il segno distintivo di ogni democrazia viva». Quindi, «lavoreremo con tutte le forze democratiche pro-europa» e «lavorerò sempre dal centro. Perché tutti vogliamo il meglio per l’Europa e il meglio per gli europei». «Ora è il momento di unirci», ha esortato. Chissà quanti dimostreranno concretamente di volerlo e di saperlo fare.