Per Le Monde riavviate discussioni su invio truppe in Ucraina
«Non c’è unanimità di opinioni tra gli europei, ma, naturalmente, stanno emergendo delle teste calde». Con queste parole il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ripreso dall’agenzia Ria Novosti, ha commentato le ultime indiscrezioni relative all’atteggiamento che l’Occidente potrebbe assumere nei prossimi mesi riguardo il conflitto in Ucraina. Secondo il quotidiano francese Le Monde, che cita fonti attendibili in materia, alcuni paesi occidentali avrebbero infatti avviato di nuovo discussioni sulla possibilità di inviare truppe o compagnie di difesa private in Ucraina. Un dibattito che andrebbe, spiega Le Monde, in direzione di una diffusa preoccupazione per l’eventuale disimpegno statunitense dopo l’insediamento dell’amministrazione Trump. «Ovviamente tali idee sono state espresse in passato da varie capitali europee – ha osservato Peskov al riguardo –, ma sono state espresse anche varie opinioni contrarie». Le preoccupazioni sono rivolte soprattutto all’idea di «guerra globale» cui Vladimir Putin aveva fatto riferimento soltanto pochi giorni fa, in merito al via libera di Washington e Londra all’utilizzo di armi da loro fornite alle forze ucraine in territorio russo. Tuttavia nelle ultime ore è anche emerso che la Russia si sarebbe rivolta agli Houthi per reclutare mercenari dallo Yemen, dopo aver già stretto con la Corea del Nord un accordo di cooperazione in questo senso. Nello specifico il Financial Times riferisce che da luglio Mosca sta portando in Ucraina centinaia di yemeniti.