FondItalia conclude il suo giro di presentazione del Rapporto sulle attività dell’Ente

I Fondi paritari per la formazione dei lavoratori «avrebbero bisogno di una legislazione speciale e specifica. Inoltre, la somma dello 0,3% a favore delle attività di formazione dovrebbe non solo essere restituita ai Fondi integralmente, ma altresì aumentata, portandola almeno allo 0,5% partendo dalla considerazione che in Francia, questa percentuale, è all’1%». Con queste parole di Francesco Franco, presidente di FondItalia si è aperto il convegno sulle “politiche a sostegno dell’economia” ultimo atto del road show di presentazione del Rapporto FondItalia che, dopo le tappe di Bari, Milano, Torino, Palermo e Napoli, si è concluso mercoledì 13 novembre 2024 a Roma nelle sale del MAXXI, Museo delle Arti del XXI Secolo. L’evento ha rappresentato un momento di confronto e analisi tra imprese, parti sociali, società e istituzioni sulle trasformazioni in corso nel campo delle politiche per l’occupazione e la formazione professionale. Da parte sua, il segretario generale dell’Ugl, Paolo Capone, ha insistito sulla centralità della formazione. «In un’epoca di forti cambiamenti – ha osservato Capone – i lavoratori, ma anche i loro datori di lavoro, devono essere supportati nell’aggiornamento delle loro competenze. L’addestramento è invece decisivo quando si parla di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro». Alessandro Franco, a conclusione della giornata, ha confermato la scelta di puntare sulle micro, piccole e medie imprese, una scelta che, da sempre, caratterizza le attività di FondItalia.