Possibili novità sul fronte Irpef e, verosimilmente, sulla previdenza complementare

Mentre si chiudeva il tavolo di confronto fra la premier Giorgia Meloni e i rappresentanti delle sigle sindacali, ad iniziare dai leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Maurizio Landini, Luigi Sbarra, Pierpaolo Bombardieri e Paolo Capone, scadeva anche il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge di bilancio, almeno a livello di commissioni. Alle 16, infatti, si è chiusa la prima finestra riservata ai deputati per presentare delle proposte emendative al testo. In attesa della pubblicazione sul sito della Camera dei deputati, che avviene dopo una prima valutazione squisitamente formale del testo emendativo, senza entrare nello specifico del contenuto, cosa che avverrà in un secondo momento. Al solito, sono migliaia le proposte emendative presentate, con circa 1.200 che arrivano dai partiti di maggioranza, anche se la stessa Meloni e il ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, sono stati chiari nel dire che i margini di intervento sono stretti per cui vanno concordati preventivamente. Come da tradizione parlamentare, il governo, nei prossimi giorni, farà sapere a tutte le forze politiche, comprese quelle di minoranza, quante sono le risorse a disposizione: si parla di 120 milioni di euro. Lo scorso anno, ad esempio, sull’onda dell’emozione suscitata dall’uccisione della giovane Giulia Cecchettin, la minoranza concentrò tutto sulle misure di contrasto alla violenza sulle donne.