Per l’omicidio di Correra, indagato l’amico Renato Caiafa
È stato fermato per omicidio colposo, porto d’arma illegale e ricettazione, Renato Benedetto Caiafa, il 19enne indagato per l’omicidio di Arcangelo Correra, il giovane morto per un colpo di pistola alla fronte, ricevuto mentre era in strada a Napoli. Secondo quanto raccontato dal giovane, il colpo sarebbe partito per errore da una pistola che aveva trovato appoggiata sulla ruota di una macchina parcheggiata. «Che guaio ho combinato – riporta RaiNews, citando Renato Caiafa -. Non pensavo che fosse vera, non avevo mai visto una pistola prima. Stavamo giocando. Ho capito tutto solo quando ho visto il sangue sul corpo di Arcangelo. Non volevo, non volevo». I due, secondo quanto emerso, erano amici e, mentre alcuni quotidiani scrivono che erano cugini, in realtà avevano un lontano grado di parentela.