Doppio incremento da 50 milioni annui per l’indennità di pronto soccorso

Il rinnovo del contratto collettivo della sanità passa anche da una quota parte delle risorse del fondo per il fabbisogno sanitario standard. Per la parte cui concorre lo Stato, tale fondo, nel periodo fra il 2025 e il 2023, incrementa la propria dotazione complessiva di 35,5 miliardi di euro, aggiuntivi rispetto a quelli già stanziati con le precedenti manovra finanziarie. L’articolo 47 accantona poco meno di 6 miliardi di euro per il rinnovo del contratto collettivo 2028-2030, mentre sono diverse le disposizioni che riguardano il periodo 2025-2027. Ai sensi dell’articolo 56, l’indennità di pronto soccorso, con decorrenza 1° gennaio 2025, è ulteriormente incrementata per risorse complessive di 50 milioni, di cui 15 milioni per la dirigenza medica e 35 milioni per il personale del comparto sanità, e di ulteriori 50 milioni a decorrere dal 1° gennaio 2026, erogati con le medesime percentuali. A decorrere dall’anno accademico 2025/2026, per effetto della disposizione contenuta all’articolo 59, la parte fissa del trattamento economico per i medici in formazione specialistica è aumentata per tutte le specializzazioni di una percentuale pari al 5%, mentre la parte variabile è aumentata di una percentuale pari al 50%. La normativa vigente, definita nel 2021, prevede l’importo della parte fissa in 22.700 euro per ciascun anno e della parte variabile in 2.300 euro per i primi due anni di formazione e in 3.300 euro per ciascuno degli anni successivi; quindi, 1.135 euro in più per la parte fissa e 1.150 euro e 1.650 euro in più per la parte variabile.