Stanziate le somme per favorire il rinnovo dei contratti collettivi di lavoro

Il disegno di legge di bilancio per il 2025 e per il triennio prevede interventi su tre tornate di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro delle amministrazioni centrali, con gli impegni finanziari che si estendono anche alle altre amministrazioni, in particolare, gli enti territoriali in una proporzione simile a carico dei rispettivi bilanci. Per effetto dell’articolo 18, le risorse destinate ai trattamenti accessori del personale dipendente dalle amministrazioni pubbliche possono essere incrementate, con modalità da definire nell’ambito della contrattazione collettiva 2022-2024, in misura percentuale sul monte salari 2021 con tetto, per le amministrazioni statali, in 112,1 mln a decorrere dal 2025. Sempre in ambito di contrattazione integrativa, si segnalano anche i 55,3 mln per le Forze di polizia e i 93,7 mln a decorrere dal 2025 per il fondo per il miglioramento dell’offerta formativa per il personale docente. Il successivo articolo 19 guarda, invece, alle due prossime tornate di rinnovo. Per il triennio 2025-2027, gli oneri a carico del bilancio dello Stato per il rinnovo del contratto collettivo del personale in regime di diritto pubblico sono quantificati in 1.755 mln per il 2025, in 3.550 mln per il 2026 e in 5.550 mln a decorrere dal 2027. Sommando le voci, si arriva a oltre 10,8 miliardi di euro, in aggiunta a quelle già stanziate con la manovra per l’anno in corso. È prevista l’anticipazione di una indennità pari allo 0,6% dal 1° aprile 2025 al 30 giugno 2025 e dell’1% a decorrere dal 1° luglio 2025. Anche in questo caso, gli oneri per il restante personale sono a carico delle rispettive amministrazioni, sempre con le medesime modalità indicate in precedenza. Per il triennio 2028-2030, gli oneri a carico del bilancio dello Stato per il rinnovo del contratto collettivo del personale in regime di diritto pubblico sono quantificati in 1.954 mln per il 2028, in 4.027 mln per il 2029 e in 6.112 mln a decorrere dal 2030. In totale, parliamo di 12,1 miliardi di euro.