I dati Istat: registrato un -0,4% mensile e un -4% annuo
Anche in Italia, a settembre la produzione industriale – il cui indicatore è calcolato dall’Istat – ha registrato una contrazione, scendendo dello 0,4% rispetto ad agosto e dello 0,6% nella media del terzo trimestre rispetto ai tre mesi precedenti. Come spiegato dall’Istituto nazionale di statistica, l’indice destagionalizzato mensile è cresciuto su base congiunturale per i beni intermedi (+1,9%) e i beni strumentali (+1,8%); mentre hanno riportato un calo l’energia (-3,8%) e i beni di consumo (-2,5%). Male anche il confronto tendenziale, al netto degli effetti stagionali, a settembre la produzione industriale italiana è diminuita del 4%, riflettendo le flessioni che hanno interessato tutti i principali raggruppamenti di industrie: -5,1% per i beni strumentali, -4% per i beni intermedi, -3,5% per i beni di consumo e -1,6% per l’energia. Le attività manifattueriere hanno fatto registrare un aumento della produzione dello 0,7% su base mensile e un calo dell’1,3% su base tendenziale. Un risultato, quest’ultimo, che fa il paio con le ultime rilevazioni del PMI manifattueriero italiano, sceso, secondo HCOB e S&P Global, a 46.9 punti a ottobre dai 48.3 di settembre. Stando all’analisi della Hamburg Commercial Bank, «ad ottobre, le aziende manifatturiere italiane hanno segnalato un calo più vigoroso dei nuovi ordini, in parte provocato dalla rapida e accelerata contrazione delle vendite estere. Alcune aziende campione hanno riportato un minore afflusso dei nuovi ordini particolarmente dagli USA, dal Medio Oriente e dall’Europa».