Cambiano le regole sul taglio del cuneo fiscale e contributivo per i lavoratori

Il disegno di legge di bilancio, sul fronte della tassazione delle persone, si muove fra conferme e novità. Una conferma è quella delle aliquote Irpef con i relativi scaglioni che sono fissate in: 23% fino a 28mila euro; in 35% da oltre 28mila a 50mila euro; in 43% oltre 50mila (articolo 11, Dpr 917/1986). La cifra minima da cui calcolare la detrazione spettante per lavoro dipendente è fissata in 1.955 euro in luogo di 1.800 per redditi fino a 15mila euro; si tratta di una novità. Il trattamento integrativo previsto all’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 3/2020 è diminuito di 75 euro. Cambia, invece, tutta la parte relativa al taglio del cuneo contributivo e fiscale per i lavoratori dipendenti. Ai titolari di reddito da lavoro dipendente con redditi non superiori a 20mila euro (base annua) è riconosciuta una somma, che non concorre alla formazione del reddito, determinata applicando le percentuali indicate: 7,1% con reddito non superiore a 8.500 euro; 5,3% con reddito superiore a 8.500 euro ma non a 15mila; 4,8% con reddito superiore a 15mila e fino a 20mila euro. Ai lavoratori con reddito superiore a 20mila spetta una ulteriore detrazione: di importo pari a 1.000 euro per redditi superiori a 20mila e fino a 32mila euro; di importo pari al prodotto fra 1.000 euro e l’importo corrispondente al rapporto fra 40.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 8.000 euro, se l’ammontare del reddito è superiore a 32mila ma inferiore a 40.000 euro. I sostituti di imposta riconoscono in via automatica il contributo integrativo e la detrazione, con eventuale recupero delle somme erogate in sede di conguaglio; se il recupero è di importo superiore a 60 euro, il recupero stesso è effettuato in dieci rate. I sostituiti di imposta compensano gli importi erogati con l’istituto della compensazione. Per la quantificazione del reddito si tiene conto anche delle agevolazioni per il rientro dei lavoratori in Italia, mentre è al netto del reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.