Duro scontro Landini-Sbarra, in attesa del gettito extra dal concordato biennale
Sale la tensione intorno alla manovra di bilancio, alla vigilia delle audizioni parlamentari e, soprattutto, dell’incontro di Palazzo Chigi fra la premier Giorgia Meloni e i leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Maurizio Landini, Luigi Sbarra, Pierpaolo Bombardieri e Paolo Capone. Uno scenario ampiamente prevedibile, tanto è vero che l’annuncio dello sciopero generale indetto da Cgil e Uil non ha sorpreso nessuno, ad iniziare dalla politica, dove non sono mancati commenti molto duri dalla stessa Meloni fino ad arrivare ai due vice-premier Matteo Salvini e Antonio Tajani. La polemica ha coinvolto direttamente Landini e Sbarra, con affermazioni al limite dell’insulto personale. Al netto di queste schermaglie, peraltro tradizionali in questo periodo dell’anno, si rafforza l’impressione di un cantiere ancora aperto. Se è vero che il ministro Giancarlo Giorgetti ha più volte invitato i parlamentari di maggioranza alla moderazione, evitando il classico assalto alla diligenza che caratterizza, da sempre, le manovre finanziarie, è pur vero che ancora non è stato quantificato l’ammontare del gettito extra e anticipato, derivante dalla procedura di concordato biennale preventivo rivolte ai lavoratori autonomi. La scadenza per l’adesione è oggi, anche se dai commercialisti è arrivata una richiesta di proroga, visti i numerosi adempimenti e la corsa a aderire che si starebbe registrando in queste ore.