La prossima settimana si apre con l’audizione; poi appuntamento a Palazzo Chigi
Prima in Parlamento e poi a Palazzo Chigi. È questa la tabella di marcia che attende i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl sulla legge di bilancio. Lunedì prossimo, nel tardo pomeriggio, è infatti in calendario l’audizione dei sindacati presso la commissione Bilancio della Camera dei deputati; audizione che, come capita in queste occasioni, è aperta anche ai componenti dell’omologa commissione del Senato. Il giorno dopo, a partire dalle 16,45, i leader delle sigle sindacali sono attesi dalla presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, per un confronto serrato sui contenuti della manovra finanziaria. Se la Cisl e la Ugl hanno trovato nel testo molte delle richieste formulate in questi mesi, la Cgil e la Uil hanno avanzato forti critiche, tanto da preannunciare uno sciopero generale per il 29 novembre. Anche se appare difficile, già in occasione della riunione di martedì il ministro Giorgetti potrebbe anticipare il volume di adesioni al concordato preventivo biennale. Al momento, infatti, le risorse non sono state contabilizzate, per cui tutto quello che arriva è di fatto impiegabile per rafforzare gli interventi contenuti nella legge di bilancio, ad iniziare dalla riduzione della pressione fiscale sui redditi medio-bassi. Il governo, nelle scorse settimane, aveva provato a stimare in due miliardi di euro le entrate aggiuntive da mettere in campo, una cifra, però, tutta da confermare.