Su base annua +0,4%. Nell’Eurozona +0,4% trimestrale e +0,9% tendenziale 

PIL fermo nel terzo trimestre del 2024, ma in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È quanto emerge dalla stima preliminare dell’Istat sull’andamento economico del paese. Nell’analisi, l’Istituto nazionale di statistica spiega che la variazione nulla rilevata su base congiunturale è frutto di una diminuzione del valore aggiunto sia nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, sia in quello dell’industria e di un aumento in quello dei servizi. Per quanto riguarda la domanda, dalla componente nazionale è arrivato un contributo positivo alla crescita, controbilanciato però dalla componente estera netta. Nel contesto europeo, secondo i dati pubblicati oggi dall’Eurostat, il PIL destagionalizzato è aumentato dello 0,4% nell’area dell’euro e dello 0,3% nell’UE rispetto al trimestre precedente, mentre nel trimestre precedente, il PIL era cresciuto dello 0,2% nell’Eurozona e dello 0,3% nel complesso dell’Unione europea. Su base annuale, il PIL è cresciuto dello 0,9% sia nell’area dell’euro che nell’UE, accelerando rispetto al +0,6% e +0,8% rispettivamente del trimestre precedente. Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili dati, l’Irlanda (+2,0%) ha registrato l’aumento trimestrale più elevato, seguita da Lituania (+1,1%) e Spagna (+0,8%). Al contrario, cali sono stati osservati in Ungheria (-0,7%), Lettonia (-0,4%) e Svezia (-0,1%). I tassi di crescita annuale sono positivi per sette paesi e negativi per sei. Segnali in chiaroscuro dalla Germania, dove il PIL è salito dello 0,2% su base trimestrale e sceso dello 0,2% su base annua.