Ministero e parti sociali al lavoro per trovare soluzioni efficaci e condivise
Doppio appuntamento nel pomeriggio al ministero del lavoro e delle politiche sociali. I rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e delle sigle datoriali sono stati infatti impegnati prima con la riunione del comitato nazionale per la prevenzione e il contrasto al lavoro sommerso e, successivamente, con il primo tavolo di confronto convocato a quasi un mese dell’entrata in vigore della patente a crediti nell’edilizia e nei cantieri mobili. Si tratta di due tematiche sulle quali il ministero sta investendo molto in termini di confronto, vista la forte attinenza con la grande questione della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro. Il comitato è tornato a riunirsi dopo la pausa estiva. Il sommerso, come noto, ha effetti negativi sui conti dello Stato, sugli stessi lavoratori che non godono dei medesimi diritti in materia previdenziale e assistenziale di chi è in regola e sul sistema delle imprese generando una concorrenza sleale. Riguardo alla patente a crediti, la partenza lanciata dei primi giorni è stata in parte frenata da alcune criticità interpretative che hanno richiesto un successivo intervento chiarificatore dell’Ispettorato nazionale del lavoro che ha pubblicato sul proprio sito le risposte ad una ventina di quesiti lo scorso 15 ottobre. L’attività di monitoraggio sulla patente a crediti è propedeutica alla decisione di estendere lo strumento anche ad altri settori produttivi.