I dati raccolti dall’Eurostat e relativi al 2023 rivelano una performance positiva del comparto, con il numero dei pernottamenti in crescita. Italia in testa per i posti letto disponibili
Il 2023 è stato un anno positivo per il comparto turistico dell’Unione europea. Lo rende noto l’Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Ue, sottolineando che il totale dei pernottamenti in strutture ricettive è cresciuto rispetto al 2022, da 2,8 a 2,9 miliardi. Un incremento riconducibile parzialmente al contributo dei turisti provenienti dai Paesi extra Ue, perlopiù dal Nord America, che hanno rappresentato la quota più significativa tra gli extra comunitari. La percentuale di pernottamenti di ospiti internazionali provenienti da regioni extraeuropee è cresciuta infatti dal 12,6% al 15,6%. In numeri assoluti, i pernottamenti di non europei sono aumentati di 60 milioni. Detto altrimenti, si tratta mediamente di 164mila ospiti stranieri in più ogni notte dell’anno. I numeri rivelano un crescente appeal delle mete turistiche europee. Specialmente di quelle costiere: nel 2023, 1,4 miliardi di pernottamenti (48%) sono stati trascorsi in una struttura ricettiva costiera. Il maggior afflusso turistico è stato gestito anche grazie ad una maggiore capacità di accoglienza da parte del settore: nel 2023 i posti letto disponibili erano 29,2 milioni (+300mila su base annua). Importante, in questo ambito, il peso del nostro Paese. Che, insieme alla Francia, rappresenta un terzo della capacità totale disponibile: in Italia i posti letto erano 5,2 milioni (18%), Oltralpe 5,1 (17%). A seguire Spagna e Germania, con 3,8 milioni e 3,4 milioni (entrambi 13%) posti letto.