Il Giubileo si avvicina e il Vaticano si preoccupa. A meno di 60 giorni dall’apertura della Porta Santa, i timori e le preoccupazioni della Santa Sede. Via Ottaviano, nuovo boulevard, lavori quasi pronti, ma quando piove si allaga
Forse non era mai successo. Il Vaticano, stavolta per il tramite del monsignor Baldassarre Reina, il nuovo vicario della Diocesi della Capitale, ha espresso la sua preoccupazione, sottolineando anche che il disagio dei cittadini romani «è sotto gli occhi di tutti», sia per «i ritardi che stiamo constatando» nei lavori per l’imminente Giubileo, evento che porrà Roma e l’Italia all’attenzione del mondo intero sia per il «disagio sociale notevole» che «Roma vive» e che «spesso non viene alla ribalta della cronaca». L’organizzazione dell’evento per l’Anno Santo è questione così importante da coinvolgere anche Palazzo Chigi, che per l’occasione ha istituito un Tavolo e una “Cabina di coordinamento per Giubileo della Chiesa cattolica 2025”. Recentemente il Sindaco Roberto Gualtieri ha dichiarato che i lavori procedono secondo il cronoprogramma, aggiungendo che «siamo nella tabella di marcia, abbiamo già accelerato». Ma evidentemente in Vaticano – e anche tra i cittadini romani – non si ha la stessa percezione. Il Sindaco di Roma è anche il Commissario straordinario di Governo per il Giubileo e nel mese di settembre, in occasione dell’ultimo tavolo a Chigi, ha relazionato sullo stato di avanzamento delle attività, con un aggiornamento specifico sui lavori di Piazza Pia e Piazza dei Cinquecento, sul progetto del parcheggio di Lungotevere Castello, sulla riqualificazione di Piazza Risorgimento e sull’ammodernamento del Ponte dell’Industria, nonché sulle opere previste al di fuori della città di Roma e sui progetti relativi alla Sanità. Ma, ad esempio, per il cantiere di piazza Risorgimento, adiacente al Vaticano, già monsignor Fisichella, componente del suddetto tavolo in qualità di responsabile dell’organizzazione del Giubileo del Vaticano, aveva lanciato un allarme sui ritardi dei lavori, denunciando: «Non vediamo alcun operaio a lavoro». «Speriamo che i ritardi che stiamo constatando si possano recuperare nel minore tempo possibile», si è augurato monsigonr Reina, non mancando di ricordare «l’intenzione dell’amministrazione, oltre che del tavolo di Palazzo Chigi di rispettare i tempi di consegna dei singoli cantieri». Dopo Fisichella, anche Baldassarre Reina, e chissà cosa direbbero i romani, i quali, solo grazie alla Lega hanno visto prorogare di un anno «la delibera in arrivo dalla Regione Lazio sui divieti imposti dalla fascia verde, la ztl più grande d’Europa inventata dagli eco-talebani del Pd». Forse Gualtieri sperava di lasciare quasi tutti i romani a casa per l’intero Giubileo 2025?