Per il presidente di Lega Serie A, serve “un piano Marshall” per gli impianti in Italia
La situazione stadi in Italia è ormai nota da tempo, con moltissimi impianti che non sono all’altezza e ormai decadenti, poi ci sono numerose strutture (come quella del Flaminio), abbandonate a sé stesse che andrebbero valorizzate. Ci sono numerosi progetti ancora non decollati, come quelli di Roma, Milan, Inter e Bologna. Su questo tema, si è espresso anche il presidente della Lega di Serie A, Lorenzo Casini, intervenuto all’università di Bologna Santa Lucia, all’evento nazionale “Stati generali del calcio: il Libro bianco”. «Se non serve un piano Marshall per gli stadi in Italia, non so davvero per cosa debba servire», ha detto Casini, sottolineando come però il tema non riguarda solo gli stadi bensì tutte le infrastrutture legate allo sport: Il tema delle infrastrutture non è solo del calcio, c’è una situazione in Italia disarmante sulle condizioni degli impianti sportivi. Solo quattro istituti scolastici su 10 hanno un impianto sportivo in Italia. Al sud, solo due su 10». Il presidente di Lega Serie A è poi tornato sul discorso investimenti nel calcio fino al 2023, con un focus sugli stadi nuovi, rispetto agli altri principali Paesi europei: «L’Italia mostra una difficoltà cronica a realizzare le infrastrutture, non solo per un tema di risorse ma anche di burocrazia e di lentezza, di difficoltà delle procedure». Insomma l’Italia dello sport ha bisogno di andare avanti se vuole star al passo con il resto dell’Europa, altrimenti rischia di essere inglobata e vedere i propri talenti emigrare, soprattutto nel calcio.