La guida suprema dell’Iran commemora Nasrallah

«L’azione intrapresa dalle nostre forze armate è stata solo una piccola azione rispetto ai crimini commessi dal regime israeliano», «se necessario in futuro colpiremo di nuovo il regime israeliano». E ancora: Israele «è un vampiro». La guida suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, ha preso oggi la parola in occasione delle preghiere del venerdì, in cui ha commemorato il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ucciso a Beirut dalle forze israeliane la scorsa settimana. Khamenei ha definito Nasrallah un «fratello, il mio orgoglio, il volto amato del mondo islamico». «Le politiche adottate dal nostro nemico sono quelle di seminare i semi della divisione e della sedizione, di creare una spaccatura tra tutti i musulmani. Sono gli stessi nemici dei palestinesi, dei libanesi, degli egiziani e degli iracheni. Sono nemici del popolo yemenita e siriano», ha poi detto il leader supremo iraniano. Dunque l’Iran, la sua posizione, non «procrastinerà né si affretterà a compiere il proprio dovere» nei riguardi di Israele. «La brillante azione delle nostre forze armate un paio di notti fa è stata del tutto legale e legittima», ha voluto sottolineare in riferimento al lancio di missili balistici in territorio israeliano. Quanto a legittimità, ha sostenuto, anche l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 è da ritenere dello stesso tenore. «Ogni attacco al regime da parte di chiunque e di qualsiasi gruppo – ha perciò aggiunto secondo quanto riferito dai media – è un servizio all’intera regione e all’intera umanità». «Il regime sionista è senza radici, artificiale e instabile e non sarà mai vittorioso su Hamas e Hezbollah», «si è mantenuto in vita grazie al sostegno americano e anche questo non durerà a lungo, se Dio vuole».